9 giugno 2014

Il Posto delle Rose

Sono arrivata tardi, ma ne è valsa lo stesso la pena! A fine maggio le incredibili rose del giardino di Maresa Del Bufalo a Valleranello, nella periferia sud di Roma appena fuori dalla città ma già in un altro mondo, sono a fine fioritura.

Qui la campagna è selvaggia e la città avanza ogni giorno, ma con i suoi 150 ettari la tenuta Del Bufalo è al sicuro.



Il giardino è bellissimo, intimo, la natura è straripante: sopra ogni albero cresce una rosa, l'abbinamento è voluto e cercato, ma sembra casuale, sembra che sia la rosa e scegliersi il suo albero!

Come la noisettiana Claire Jacquier dal delicato color panna e il Liriodendron tulipifera, albero straordinario con i suoi piccoli tulipani verdi e arancio dal cuore giallo, che fioriscono insieme, o il Melia Azedarach che ospita la rambler Paul’s Hymalaian Musk, entrambi con fioriture tra il rosa e il lilla, profumatissime.


Molte sono multiflora x moscata, alcune sono ibridi naturali nate proprio in questo giardino.

La rambler Luciano del Bufalo dalla straripante vitalità con fiori semplici a mazzetti rosa intenso, scuro, più chiari nel centro, o la Francesca del Bufalo, dai fiori rosa pallido che si arrampica su due meli, e la Dario Del Bufalo, bianca, generosa, che si appoggia su di un gazebo in metallo, dopo che l'albero che la ospitava è stato spezzato dal crollo di alcuni pini maestosi, spazzati via da un tornado, qualche anno fa, mentra la rosa è rimasta miracolosamente intatta.

Sono splendide, esuberanti, generose quasi tutte non rifiorenti e quindi irripetibili, non sono "rose-carciofo", come le chiama la proprietaria, ma rose antiche, dal fiore piccolo, a volte formato da soli cinque petali, quasi non sembrano rose, per chi non conosce altro all'infuori di quelle grandi usate per lo più per fare bouquet.


Un posto unico, magico e intatto, ma il valore aggiunto di questo magnifico giardino è lei, la sua proprietaria-progettista-custode-guida Maresa Del Bufalo, simpaticissima, colta, appassionata, piena di aneddoti e storie bellissime. 


Ci ha mostrato, giustamente orgogliosa, una foto sbiadita degli anni '50, quando il giardino era una spianata arida e polverosa: è lei che lo ha creato, anno dopo anno e ancora oggi lo cura e lo racconta con amore ai centinaia di appassionati che arrivano da tutto il mondo per ammirare queste fioriture uniche ed effimere, e proprio per questo così preziose.

Il prossimo anno, per tempo, non vedo l'ora di poterlo vedere in tutto il suo magico splendore!