12 luglio 2014

I Miei Giardini di Paolo Pejrone

 Pejrone- i  miei giardini



Pejrone mi piace molto: mi piace come progettista perché i suoi giardini hanno sempre un'aria personale pur essendo diversi tra loro, mi piace come giardiniere perché è curioso, attento e tratta le piante con amore, mi piace come scrittore perché ha uno stile elegante e semplice.

I miei giardini è un libro di splendide foto che raccontano 14 giardini progettati dall'autore con una cosa in comune: sono tutti giardini felici, perché “il giardino è una creatura viva”. 

Ogni giardino ha la sua personalità: a Manciana sull'isola d'Elba, dove l'acqua è preziosa, gli agapanti si sono perfettamente adattati e fanno compagnia al senecio cineraria, al teucrium fruticans, al rosmarino e alle essenze "da mare” : plumbago, mirto, agavi e oleandri.

Il giardino del convento è in Corsica, è grande e nasce attorno ad un agrumeto ancora pieno di limoni, pompelmi, aranci e kumqat. Qui l'acqua c'è e dalle cisterne alimentate da una vecchia fonte rinfresca iris, rose, oleandri, gardenie lantane e lavande, mentre il fresco dell'ombra dei vecchi muri perimetrali protegge ortensie, felci e aspidistre.

Banna è un giardino nuovo dal sapore antico, sviluppato a stanze, chiuse da un vecchio muro scandito da siepi di tasso: un roseto, un giardino delle erbe, dei gerani, delle peonie, delle foglie variegate e poi un piccolo giardino accanto alla chiesa con pergole di glicine e clematis.
Anche il giardino sull'Appia è diviso in stanze di rose, agrumi, fruttiferi e ulivi, ma qui è l'orto ad essere il centro della casa, racchiuso da alte siepi di alloro e piccole siepi di bosso che proteggono zucchine, pomodori, e insalate e pini romani che segnano il confine. 

Poi il suo giardino di Ravello con al centro un orto alimentato da due piccole sorgenti, che in giardino sgorgano in una fontana con sette vasche, dove rane, ranocchie e rospi riempiono di suoni l'estate insieme al pollaio e ai suoi tre amati cani.

All'ombra la fanno da padrone le ortensie bianche, rosa, azzurre, di tante specie, con le hydrangea quecifolia che resistono al secco, felici in un giardino non troppo perfetto né troppo irrigato, quando l'acqua può far più danni del secco. 

Pejrone dice di non amare le foto perché mancano i profumi del giardino e i suoi odori, i rumori del vento e dei suoi abitanti, ma con le sue descrizioni le immagini prendono vita: se lo leggerete attentamente riuscirete a sentire gli odori, i profumi e i suoni di questi splendidi giardini.